CTG - Sezione di Povo


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1991-2008

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1991

Durante i mesi invernali, come sempre, per una miglior efficenza, il direttivo si suddivide in gruppi di lavoro e uno di questi si prende carico di organizzare un secondo ciclo di incontri per animatori, scegliendo di sviluppare i seguenti temi:
- "Andare in montagna" rel. T. Deflorian.
- "L'educatore in campeggio. Chi è l'educatore?" rel. suor Carlina della Pastorale Giovanile.
Il 18 maggio un centinaio di bambini invade lo stradone principale del sobborgo, tratto Sommarive-scuola materna, per dare il via alla seconda edizione dei "Gio' madonnari". La Commissione ha infatti riconfermato la propria disponibilità e quest'anno ha proposto di sviluppare il seguente tema: "Vita all'aria aperta: gite, giochi, animali...".
A giugno la malga di Bresimo è ancora sommersa dalla neve, per cui dopo una sofferta votazione, si decide di effettuare il primo turno di campeggio alla baita di Brusago. In seguito l'estate procede senza altri intoppi.
Durante l'Assemblea annuale Eugenio Marziani ed Alessandro Furlani si rendono disponibili per sostituire in seno al direttivo Alberto Albertini e Anita Grisenti. E' in questa occasione che lo "storico" Presidente Claudio Orsingher decide di passare il testimone ad un altro componente del gruppo e all'unanimità viene sostenuta la candidatura di Adriano Tomasi. Si procede poi al rinnovo di tutte le cariche.


1992

Nel 1992 la direzione decide di provare ad autogestire le serate di formazione per gli animatori, chiedendo anche ad alcuni simpatizzanti di mettere in comune le loro esperienze, ricercando un dialogo e un confronto costruttivi con gli animatori più giovani e inesperti.
Durante il mese di marzo si svolgono dunque quattro serate e vengono affrontati i seguenti temi:
- "Presentazione del C.T.G. e finalità dei campeggi"
- "Rapporto animatore - ragazzo"
- "Fedeltà verso i ragazzi"
- "Pregare con i segni"
Le serate riscuotono solo un discreto successo, in quanto emerge la necessità della presenza di una persona competente che sappia dare indicazioni precise sbrogliando certe lunghe e inutili discussioni.
Il prossimo anno infatti si tornerà alla formula precedente che prevedeva l'intervento di esperti nei vari settori.
A fine primavera vengono acquistate, in via sperimentale, due tendine "iglooo", che verranno utilizzate dai ragazzi più grandi nel corso di avventurose due-giorni all'interno del turno di campeggio.
Il 16 maggio prende il via la terza edizione del concorso "Gio' madonnari" con un'apprezzata novità di rilievo: la manifestazione si svolge nel piazzale della Casa di Riposo ed ottiene la totale soddisfazione sia dei piccoli artisti che degli ospiti.
Ecco i titoli elaborati con fantasia dai bambini: "Io e i nonni ci facciamo compagnia" oppure "Io e gli animali".
Nel corso dell'estate i campeggi si svolgono con l'entusiasmo di sempre e la direzione propone agli animatori di ogni turno di organizzare, durante la domenica centrale, una lotteria il cui ricavato viene devoluto per la ristrutturazione del teatro. Non è molto, ma è un modo per sensibilizzare la comunità e fare qualcosa di concreto.
A fine settembre, su proposta di don Renzo, ci trasferiamo in Vallarsa, località Campo Grosso, per trascorrere tutti insieme la tradizionale domenica di fine attività estiva.
Sempre in questo periodo, ci viene regalato dal Consiglio Parrocchiale un bel crocifisso di legno che d'estate teniamo in campeggio e per il resto dell'anno è con noi in sede.
Il direttivo quest'anno ritiene opportuno cambiare le modalità di verifica dei vari campi: ogni team di animatori dovrà redigere una relazione scritta che in seguito il capocampo riferirà alla direzione; il Consiglio direttivo rimane comunque disponibile ad incontrarsi con le diverse equipe per discutere di particolari problemi. Alla verifica, ogni gruppo dovrà anche allegare una copia del programma svolto, affinchè possa essere archiviata.
Per la notte di Natale, su invito di don Renzo, il C.T.G. si impegna ad animare le due fiaccolate che, partendo da Gabbiolo e da Oltrecastello, si incontreranno nella chiesa parrocchiale per la S. Messa.


1993

Anche quest'anno, che segna il 25° anno di fondazione dell'associazione, inizia con le "solite" attività di organizzazione delle varie iniziative, ormai sempre più numerose e complesse.
In questa primavera gli incontri di formazione sono due:
- "Il cristiano e il tempo libero" rel. don G. Grosselli.
- "Interazione fra animatori" rel. padre G. Nicolli.
Come completamento delle due serate viene proposto un sabato pomeriggio in Cimirlo, dove vengono presentate le finalità del C.T.G. e si fa un po' di pratica utile a Bresimo (montaggio e smontaggio tende, utilizzo motosega...).
Nel mese di maggio si ripropone, presso la Casa di Riposo, la manifestazione dei "Gio' madonnari", con il tema "Io ho un sogno".Per la prima volta la giuria viene allargata, in modo da coinvolgere attivamente anche i nonni ed il personale. Nonostante il tempo un po' instabile, la manifestazione riscuote l'ormai consueto successo. Le iscrizioni ai campeggi quest'anno si svolgono con una variante che prende forma in seguito a lunghe e combattute discussioni: la direzione delibera di dare, in caso di esubero, la precedenza ai ragazzi di Povo, rispetto a quelli di Villazzano. In questo modo si cerca di trovare una nuova soluzione ad un problema che tutti gli anni si presenta in qualche turno e che in passato ha talvolta creato spiacevoli incomprensioni.
Si cambia anche il modo di fare la spesa: quattro membri della direzione si incaricano di organizzare il tutto, senza coinvolgere inutilmente anche gli animatori ed i cuochi dei singoli gruppi.
Tutto questo è fatto allo scopo di evitare perdite di tempo e garantire un certo equilibrio e un'omogeneità di fondo fra i vari turni, anche in questo settore.
Il resto del '93 trascorre senza altre grosse novità: in estate i campeggi a malga Preghena, a metà settembre la scampagnata in Chegul, durante le vacanze natalizie le ormai solite tre-giorni in quel di Spormaggiore e a fine anno l'Assemblea dei soci. Siamo così arrivati al termine di questa cronistoria. Speriamo vivamente di non essere stati noiosi e ci scusiamo fin d'ora per eventuali imprecisioni o dimenticanze.Il nostro intento era quello di trasmettere, al di là della descrizione dei fatti, che in tutti questi anni si è lavorato in un clima di entusiasmo, ricco di stimoli e di interessi, sostenuti da solidi principi di base, che anche nei momenti più difficili non sono mai venuti meno.

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